Articoli di marzo 2015

Pomodoro technique, ottimizza il tuo tempo

Gestire il tempo con la Pomodoro Technique

Può capitarti spesso, mentre svolgi un lavoro, di diventare facile preda di stanchezza e di ansia a causa della grossa mole di faccende da sbrigare, per non parlare delle distrazioni sempre in agguato che ti fanno passare la voglia di proseguire: tutto ciò può divenire un problema, ma proprio per far fronte a queste vicissitudini nasce la Pomodoro technique.

Gestire il tempo con la Pomodoro Technique

Migliora la concentrazione con la Pomodoro technique

Sviluppata alla fine degli anni ’80 dallo studente romano Francesco Cirillo, la Pomodoro technique è un semplicissimo ma efficace metodo di gestione del tempo, che consiste nell’alternare il lavoro in corso a brevi pause con intervalli regolari, per rimanere focalizzati ed essere più produttivi. Il suo nome deriva dall’utilizzo di un timer da cucina a forma di pomodoro.

Il suo funzionamento è molto semplice: basta settare un timer (da cucina, con il cellulare, su internet o come vuoi) ad un intervallo di 25 minuti, durata maggiormente utilizzata, e prepararsi uno o più lavori da svolgere; al termine dell’intervallo, chiamato Pomodoro, fare una piccola pausa di 5 minuti, dopodichè riprendere per altri 25 minuti con il lavoro in corso o alternarlo ad un altro; dopo 4 Pomodori arriva il momento di prendere una pausa più lunga, di solito sui 15-30 minuti, per poi continuare con la stessa tecnica.

Oltre al tenere lontano le distrazioni, i vantaggi di questo metodo sono molteplici:

  • ridurre l’ansia delle ore contate;
  • alleggerire il carico di faccende da sbrigare;
  • favorire la concentrazione e la focalizzazione verso il lavoro;
  • aumentare la motivazione e la determinazione;
  • migliorare la stima e la volontà di proseguire;
  • ossigenare la mente facendole cambiare ambiente.

Il timer pomodoro per ottimizzare il tempo

Considerando che ogni distrazione (tv, cellulare, pc o altro) può essere rimandata di pochi minuti, si affronta il lavoro/studio con più attenzione e più motivazione, in modo quindi più efficiente, quasi come se fosse una sfida personale da vincere. Col tempo puoi aumentare progressivamente il tempo degli intervalli dedicati al lavoro, ma non scordare mai di fare le tue pause: seppur brevi, aiutano notevolmente la tua mente a rigenerarsi.

Ecco la guida completa ufficiale della Pomodoro Technique. Inizia da ora ad ottimizzare il tuo tempo, non ti costa nulla e già nel giro di qualche giorno potrai vedere i primi risultati, credici per primo e dai la massima efficienza per ogni tuo lavoro.

Lettera di presentazione, sai scriverla?

Come si scrive una lettera di presentazione?

Dopo aver preparato il tuo Curriculum Vitae, curato nella forma e nei contenuti, è arrivato il momento di lavorare su un altro importante elemento che ti aiuterà nella ricerca di un lavoro, la lettera di presentazione. Rafforzare le tue competenze e motivare la tua candidatura è ormai fondamentale per fare una buona prima impressione a chi ti esaminerà. Ma qual’è il modo per scrivere una lettera di presentazione in modo corretto? La risposta è sempre una:

DIPENDE

Come con il tuo CV, anche con la lettera di accompagnamento devi farti notare da chi ti esaminerà ed emergere tra le altre candidature, mostrando oltre alle tue competenze anche la tua motivazione.

Come si scrive una lettera di presentazione?

Una buona lettera di presentazione per il tuo valore aggiunto

Una buona lettera di presentazione sarà un’anteprima al tuo Curriculum e allo stesso tempo un rafforzamento di quest’ultimo nonchè delle tue skills, dimostrando anche la tua determinazione ad avere quel posto di lavoro (non a caso si chiama anche lettera motivazionale). Non c’è una modalità precisa di scrittura, ma si può seguire uno schema orientativo e qualche consiglio utile, iniziando dall’impostazione. Partendo dall’alto avrai:

  • a sinistrainformazioni personali, come nome e cognome, indirizzo civico, CAP, città e recapiti telefono, cellulare ed e-mail;
  • a capo, a destrainformazioni sul destinatario, come nome dell’azienda (con intestazione ad esempio Spa, Srl o altre), indirizzo civico, CAP e città;
  • a capo, a destra - luogo e data di scrittura della lettera;
  • a capo, a sinistraoggetto della lettera;
  • a capo, a sinistrariferimento del destinatario e dell’inserzione (se ti stai candidando ad una posizione aperta);
  • a capoparagrafo corpo del testo;
  • a capobreve paragrafo motivazionale, in cui spieghi la tua determinazione;
  • a caporingraziamenti e saluti;
  • a capo, a destrafirma.

La forma base sarà più o meno così:

Forma base di una lettera di presentazioneNella stessa impostazione base, ricorda poi di:

  • mantenere lo stesso font senza fronzoli particolari;
  • utilizzare uno stile più simile possibile a quello del Curriculum;
  • spiegare meglio ciò che è poco chiaro o assente nel Curriculum;
  • variare il corpo a seconda della natura della candidatura (reperita o spontanea);
  • variare il corpo a seconda della tua natura (primo impiego o nuovo impiego);
  • personalizzare e settorializzare in base alla natura del lavoro per cui ti stai presentando;
  • inserire sempre qualche riga riguardo la tua motivazione;
  • allegare sempre la lettera quando invii il tuo Curriculum via e-mail;
  • firmare sempre la lettera anche a penna per quando dovrai consegnarla a mano.

Il tutto non deve superare una sola pagina, che stampata dovrà avere un aspetto pulito, senza macchie ne’ difetti.

Evita infine alcuni errori che possono compromettere l’efficacia della tua lettera, come errori grammaticali e/o di distrazione, anacronistiche abbreviazioni come Lei Voi Vs. in maiuscolo, ripetizioni di informazioni già presenti nel CV o, quello forse più grave, utilizzare lettere precompilate senza un minimo di personalizzazione.

Spendere qualche minuto in più per un buon lavoro non ti costa niente quando hai tempo da vendere, la prossima volta che invierai un Curriculum Vitae dai uno sguardo anche a quella che diventerà la sua lettera di presentazione.

Informatica e tecnologia, amici o nemici?

L'informatica e l'innovazione nella nostra vita

E’ un’eterna diatriba tra scuole di pensiero quella che riguarda il ruolo dell’informatica e dell’evoluzione tecnologica nella nostra vita: c’è chi pensa che siano un bene ed una comodità chi invece pensa siano il male assoluto. Un confronto tra idee, che negli anni con l’avvento di smartphone, cloud e altre innovazioni è divenuto però sempre più aspro.L'informatica e l'innovazione nella nostra vita

Come l’informatica e internet ci cambiano la vita

Alla luce di tutto non c’è un giusto o uno sbagliato, tutto è soggettivo e si basa solo ed esclusivamente all’utilizzo che ne facciamo. Mentre ci costringe a stare al passo coi tempi, l’innovazione ci offre un mare infinito di strumenti che possiamo utilizzare a nostro favore in quanto accessibili a tutti: basta pensare alle automobili che assistono alla guida, sistemi di sicurezza, forni intelligenti e altro, o per quanto riguarda internet a social media o piattaforme per creare siti e/o blog senza troppe conoscenze tecniche, a portali informativi o di servizio e altro ancora.

Sono opportunità che l’informatica insieme al web ci regalano a più soluzioni, che siano esse a livello umano, dilettantistico o professionale, che possono essere:

  • stare in contatto con persone già conosciute nella realtà o conoscerne nuove attraverso i social network, messaggistiche istantanee o videogiochi online di gruppo;
  • reperire informazioni e studiare su siti tematici e guide specifiche;
  • confrontare o acquistare prodotti direttamente dal proprio computer o dispositivo mobile;
  • effettuare pagamenti come bollette, ricariche telefoniche o prenotazioni varie senza recarsi nei posti specifici;
  • cercare lavoro su portali o social dedicati inviando direttamente il proprio Curriculum Vitae;
  • stimolare la curiosità per approcciare e coltivare una passione, trovando nuove idee con la possibilità di farla diventare un lavoro;
  • creare un proprio sito o blog con una tematica varia senza conoscere linguaggi tecnici;
  • sfruttare la realtà aumentata per avere informazioni su elementi della vita reale, meteo o altro;
  • svagarsi guardando film, video online, giocando ai videogiochi o ascoltando musica;
  • condividere contenuti multimediali con altre persone ovunque (grazie al cloud);
  • semplificare la vita.

Tutto a nostro favore a quanto pare, visto che ogni minimo aspetto di ciò è ormai accessibile anche dai nostri cellulari, tablet e tv, dispositivi sempre più evoluti e sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo ricordarci tuttavia del rovescio della medaglia, cioè del fatto che coi tempi che corrono diveniamo sempre più schiavi di questa tecnologia, tanto da non poter più farne a meno compromettendo talvolta i nostri rapporti umani.

Quanto possono essere invasive informatica e tecnologia insieme?

Possono essere estremamente pericolosi gli effetti indesiderati che informatica e tecnologie moderne insieme ci portano, ad esempio:

  • sostituire rapporti reali con virtuali estraniandosi dalla realtà;
  • adottare un linguaggio povero fatto di abbreviazioni;
  • conoscere persone sbagliate rischiando di subire molestie varie (come stalking);
  • essere vittime/responsabili di cyberbullismo;
  • essere sempre tracciabili e reperibili ovunque si possa essere;
  • finire vittime di truffe online o effettuare pagamenti sbagliati;
  • scaricare materiale nocivo per il proprio computer o dispositivo;
  • cadere in siti non affidabili e reperire informazioni errate;
  • utilizzare compulsivamente cellulare/tablet/computer da divenirne dipendenti;
  • divenire sedentari e inattivi;

e infine, divenire totalmente incapaci di fare qualcosa nella propria vita senza un oggetto tecnologico tra le nostre mani.

E’ il web ad avere un ruolo maestro in tanti casi, quel web che anno dopo anno entra sempre più attivamente in ogni aspetto della nostra vita, nel bene e nel male. Concludendo, si può dire che, il fatto dell’essere posseduti dalle nuove tecnologie e dipendere da loro, non rappresenta tassativamente un male ma neanche un bene totale, basta accoglierle e maneggiarle con buonsenso.

Passioni e hobby, i tuoi punti di forza

Vivi le tue passioni, le idee nascono da sole

Il momento della disoccupazione, per quanto traumatico e terribile, può rappresentare una grande opportunità per metterti in gioco ancora una volta: non è richiesto molto, ciò di cui hai bisogno è una passione. Non farti impaurire ma punta tutto su costruttività e innovazione, devi crederci a pieno e far si che essa diventi il tuo cavallo di battaglia, impegnandoti le idee verranno poi da sole.

Vivi le tue passioni, le idee nascono da sole

Le idee nascono dalle tue passioni

Coltivare hobby e passioni non è solo un modo per ammazzare il tempo, smettere di pensare per un po’ e stare un po’ meglio con noi stessi, è anche e soprattutto un’opportunità da non sottovalutare. Le tue passioni possono diventare lavori veri e propri se ti impegni a pieno nell’esercitarle e affinarle, ciò di cui hai imprescindibilmente bisogno è:

  • determinazione, dimostra impegno e costanza in ciò che fai e vedrai che col tempo avrai i tuoi risultati;
  • pazienza, in quanto per avere un buon risultato è richiesto tempo, quindi non demordere se inizialmente non vedi effetti positivi;
  • curiosità, spingiti oltre le tue abitudini e soddisfa la tua sete di conoscenza, scopri ogni minima sfaccettatura della tua passione.

Fai uso di questi tre fattori nel miglior modo possibile, perchè la loro somma è qualcosa di particolarmente importante: l’idea.

L’idea è il tuo carburante, è ciò che ti spingerà a dare il massimo in qualunque cosa tu faccia, ciò che può far diventare una passione e un hobby la tua vera punta di diamante. Essa è qualcosa di innovativo per cui ti sei impegnato con amore, di costruttivo e realizzabile, che possa portare benefici ad altre persone vicine a te e non solo. E’ qualcosa che dia una scossa alla tua passione, portandola così a quel valore aggiunto che ti differenzierà dagli altri e che ti verrà in aiuto quando ciò diverrà un lavoro.

Hobby e passioni per ogni gustoSe non hai ancora un’idea, o prima di essa una passione, la scelta è ampia, devi solo capire qual’è la tua vocazione. La cosa estremamente importante è a ogni modo partire dalle basi: in questo il web può esserti di grande aiuto, leggendo guide, guardando videotutorial e/o chiedendo consigli su forum e social.

Se invece hai già una vocazione, sfrutta il web per condividere esperienze, conoscenze e dispensare consigli, sempre coi piedi per terra e con umiltà, così che sarai riconosciuto nella tua affidabilità. Specializzati e vedrai come farti un nome all’interno della tua community.

Non importa che tu voglia fare il pittore, il musicista, il fotografo o semplicemente l’appassionato a cui chiedere consigli, ricordati di farlo in ogni caso con determinazione, pazienza e curiosità e vedrai che col tempo raccoglierai ciò che hai seminato.

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