Alessandro Mariani

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Web designer e grafico freelance, apprendista di strategie per social media e appassionato di fotografia digitale
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Articoli scritti da Alessandro Mariani

Gamble your Chance, prima di partire

Quando ci metti tutto te stesso, tutto è possibile

Poche settimane fa si è parlato di SVE, di cos’è e di come si strutturano i suoi progetti, a chi è rivolto e quali sono i suoi obiettivi e benefici per i partecipanti. Un impegno che ti cambia la vita, che ti apre la mente e ti mette in contatto con nuove culture e stili di vita, quindi un’esperienza da fare, assolutamente.

Ora passiamo al sottoscritto, che vuole raccontare la sua storia. Sono stato selezionato per un importante progetto SVE Erasmus+ in Slovenia, più precisamente a Zagorje ob Savi, un piccolo paese vicino Lubiana: Gamble your Chance è promosso e ospitato dall’associazione slovena MC ZOS, mentre io sono stato inviato dall’associazione italiana Vicolocorto.

Progetto Gamble your Chance, promosso e ospitato da MC ZOS in collaborazione con Vicolocorto

Prima di iniziare il mio SVE con Gamble your Chance

Nel progetto Gamble your Chance collaborerò all’organizzazione di eventi nel territorio locale, come concerti e manifestazioni sportive, di attività informali per i giovani e per gli anziani come workshop vari e gruppi di interesse, nonchè sostegno motivazionale. Ci sarà logistica, lavoro individuale e di gruppo all’insegna dell’educazione non formale, per combattere tutti insieme le barriere sociali. Dico questo prima di partire, ma so che lì mi si aprirà un nuovo mondo, e sono pronto alla sfida!

Partecipare non è stato particolarmente difficile, ecco i passaggi affrontati:

  • ho inviato sul sito ufficiale dei progetti SVE un Curriculum Vitae in formato europeo e una breve lettera di presentazione, entrambi in inglese;
  • sono stato contattato dall’associazione ospitante slovena per un colloquio su Skype, sempre in inglese, in cui mi è stato spiegato il programma e gli obiettivi di Gamble your Chance;
  • ho avuto la conferma di essere stato accettato, sempre su Skype;
  • ho riempito un breve questionario riguardo la mia motivazione nei confronti del progetto;
  • ho scelto un’opzione di viaggio per raggiungere la zona, comprando poi i biglietti online (il costo sarà poi rimborsato) non appena ho avuto il via libera;
  • ho inviato l’apposita documentazione di progetto firmata a entrambe le associazioni.

Detto così sembra un po’ macchinosa come cosa ma non lo è, se la affronti con relax e con tranquillità non è affatto pesante.

Riguardo questo progetto sono estremamente motivato, determinato e pronto, in quanto la conversazione ed il rapporto umano sono sempre state cose in cui ho creduto fermamente. Sono pronto a dare un aiuto a chiunque ne richieda, ascoltare e dare consigli sempre in modo cordiale e positivo, perchè la positività porta altra positività, RICORDIAMOCELO!

Credo in questa nuova esperienza come condivisione di conoscenza, un modo per crescere umanamente oltre che professionalmente, perchè sono sicuro che sarà un’occasione per diventare una persona nuova, più aperta mentalmente, più saggia e più sciolta, maturando psicologicamente esplorando poi nuovi stili di vita e nuove culture. Il mio obiettivo? Aprire ancora di più la mia mente, pensando fuori dagli schemi che ci facciamo nella nostra vita.

Quando ci metti tutto te stesso, tutto è possibile

Gamble your Chance cambierà la mia vita e sono certo che al mio ritorno sarò un ragazzo nuovo, con la voglia di condividere le mie rinnovate conoscenze e raccontare le esperienze vissute.

Darò il meglio di me impegnandomi a fondo, sono pronto con tutto me stesso e non aspetto altro.

Alessandro Mariani

SVE, un’occasione per la vita

Cos'è lo SVE?

Qualche settimana fa si parlava di volontariato e di quanto sia giusto o meno lavorare gratis, adesso parliamo sempre di volontariato, ma in contesto decisamente diverso: parliamo di esperienze di volontariato all’estero.

E’ sempre un po’ traumatico uscire dalla nostra zona di comfort, ma se lo facciamo per una causa in cui crediamo fermamente il disagio non è poi così pesante: mentre ci si impegna in diversi ambienti imparando nuove lingue e scoprendo nuove culture, con lo SVE il volontariato diventa un’opportunità per crescere professionalmente nel mondo del lavoro, oltre ad essere una cosa che fa bene a noi stessi.

Cos'è lo SVE?

Crescita professionale e umana con lo SVE

Cos’è lo SVE? Il Servizio Volontario Europeo è un percorso professionale rivolto ai giovani dai 17 ai 30 anni, ai quali viene concesso di vivere all’estero fino a 12 mesi, collaborando con associazioni culturali in attività no profit, con costi di vitto, alloggio e viaggio coperti e anche un rimborso spese per la mansione svolta. Oltre a questo, lo SVE è un’ottimo modo per avere più consapevolezza nel mondo del lavoro, crescendo inoltre umanamente grazie allo stare in contatto con contesti sociali diversi dal tuo, imparando una nuova lingua, dando una mano a chi ha bisogno e aprendo quindi la tua mente.

Le attività che vengono svolte sono svariate, come ad esempio organizzazione eventi, attività ricreative, workshop vari, sostegno e assistenza per anziani, bimbi o disabili e altre ancora. In primis sono richieste poche cose:

  • un po’ di propensione al rapporto umano;
  • voglia di mettersi in gioco;
  • voglia di uscire dalla solita routine;
  • voglia di aprire la mente e pensare fuori dagli schemi;
  • masticare un po’ di inglese;
  • avere documenti di riconoscimento in regola;
  • mandare un CV e una lettera di presentazione in inglese sul sito ufficiale SVE al progetto che più ti interessa.

Il Servizio Volontario in Europa per crescere

L’inglese può rappresentare uno scoglio? Ti basta masticarlo un po’. Non aver paura di ciò, perchè nel corso dei vari progetti si terranno workshop sia per imparare la lingua locale che per imparare e migliorare il tuo inglese, ed ecco che lo SVE corre in tuo aiuto anche a livello linguistico.

Hai meno di 30 anni? Hai voglia di metterti in gioco e dare una svolta alla tua vita? Che tu stia studiando o abbia già un lavoro, l’esperienza SVE è da fare, non perdere l’occasione!

Scrivere, per ricominciare

La grande importanza dello scrivere

Può succedere spesso, a ognuno di noi, di passare dei momenti difficili nella nostra vita qualsivoglia il motivo. Può succedere spesso, a ognuno di noi, di non saperne uscire. Sono momenti in cui siamo deboli, inermi e a volte anche suscettibili, e in momenti come questi il prendere per mano le proprie passioni può dare un aiuto di dimensioni smisurate: ciò che possiamo fare è prendere carta e penna o un computer e iniziare a scrivere.

La grande importanza dello scrivere

L’importanza dello scrivere, come rinascita

Scrivere può dare tanto, può far emozionare, può arricchire ancor più una passione già grande e, in tanti casi, può addirittura salvare la vita. Uno di questi casi è quello della giovane Serena Catalano, che ha sconfitto un grande male grazie alla sua passione per il cinema, per il quale ha iniziato a scrivere rendendolo una vera e propria ragione di vita con una determinatezza e una risolutezza estrema, fino al momento in cui la passione è diventata un lavoro e si è trasferita in Francia per trovare la svolta.

Caso isolato? Affatto, perchè quella di Serena è stata una vittoria grandiosa grazie alla voglia di non arrendersi, di lottare con tutta se stessa con la forza ritrovata malgrado il male: una forza che tutti possiamo trovare per reagire e prendere a calci i nostri demoni, di qualunque natura essi siano.

Quante volte trovandoti ad un passo dal baratro capisci di voler dare un’altra piega alla tua vita o di ritrovare ciò che ami davvero? Non è solo una questione di disoccupazione e di stare professionalmente fermi, ma di dare il giusto spazio a quello in cui credi veramente, esternando le tue emozioni e condividendole con gli altri. E’ proprio in quel momento che devi iniziare a scrivere, mettendoci del tuo e trasmettendo tutto ciò che senti dentro!

Scrivere, prima di tutto

Il futuro è sconosciuto e il cammino sarà ancora lungo, la meta sarà lontana ma non la raggiungerai mai se non fai il primo passo. Prendi la tua penna o il tuo computer ora e inizia a scrivere.

Qualcuno parla male o non ti da’ fiducia? FREGATENE! Qualunque cosa tu abbia nella testa, che sia una poesia, uno scherzo poetico, un racconto o addirittura un romanzo, un articolo per il tuo blog o da inviare ad una rivista che ti piace particolarmente, scrivila, condividila e appaga la tua mente!

Che ci vorrà mai? Allora fattelo da solo

Furia e rabbia, ecco cosa può portare la risposta 'che ci vorrà mai?' per un lavoro di impegno e sacrificio

E’ una sensazione estremamente frustrante quella che può capitare, specialmente se sei alle prime armi o hai a che fare con qualcuno non di competenza, quando le persone sottovalutano il tuo lavoro: magari in un lavoro per cui hai sudato tanto, ti sei impegnato, ti sei sacrificato e hai investito tempo e/o denaro, ecco che una volta terminato ti ritrovi davanti qualcuno che ti dice ‘me lo puoi rifare daccapo? Che ci vorrà mai?’. In questi casi, meglio non immaginare le conseguenze.

Furia e rabbia, ecco cosa può portare la risposta 'che ci vorrà mai?' per un lavoro di impegno e sacrificio

E’ una sciocchezzuola, che ci vorrà mai?

Quante volte ti sei sentito dire frasi come ‘puoi rifarmi questo daccapo?/puoi lavorarmi un’altra volta gratis?/puoi sistemarmi questo? CHE CI VORRA’ MAI a farlo?‘ ? Se ti sei fatto le ossa, o magari hai svolto diversi lavori, frasi come queste le avrai sentite innumerevoli volte, e per innumerevoli volte la tua reazione sarà stata sicuramente quella di provare rabbia, frustrazione, nonchè la delusione più totale, avendo capito che il tuo sforzo non è stato ripagato ma sminuito. Ciò che è certo, è che la persona che ti ha richiesto quel lavoro non sa assolutamente nulla di esso e quindi di come si svolga.

Facile sparare sentenze senza conoscere le cose, facile parlare senza sapere il lavoro che c’è dietro: specialmente se ti stai ‘giocando’ un posto di lavoro, ti stai impegnando gratis o per pochi spiccioli e stai facendo di tutto per farti valere, una risposta del genere può essere devastante. Come detto nella presentazione di FUNemployment, l’essere disoccupati ma anche l’essere schiavizzati, sfruttati e malpagati porta a conseguenze di una gravità non indifferente che possono andare spesso ben oltre il contesto lavorativo.

Sottovalutare il lavoro altrui è grande motivo di frustrazione

Spesso accetti tutto, anche gratis, per farti un nome, per esperienza, ma chi te lo fa fare? Lo fai perchè non sai che pesci pigliare, perchè sai che se non stai alle regole del tuo capo, o del tuo cliente, rischi di perdere una commissione o proprio un posto di lavoro. Ma ricorda sempre che la dignità tua e del tuo lavoro sono al primo posto e sono quindi imprescindibili da ogni cosa.

Che ci vorrà mai a sistemare due cose?? Che ci vorrà mai a rifare tutto daccapo??‘ Con frasi del genere anche la persona più calma prima o poi perde la pazienza: la tua è preziosa, quindi NON SPRECARLA con chi non se lo merita e non da’ il giusto valore al tuo lavoro!

Curriculum europeo, 4 motivi per evitarlo

E' davvero così utile il Curriculum europeo

Qualche settimana fa abbiamo affrontato il tema del Curriculum Vitae, spiegando come scriverlo e come presentarlo. Abbiamo parlato di Curriculum online, infografica, Curriculum social e altri, ma non abbiamo affrontato uno dei più diffusi, il Curriculum europeo: sebbene sia largamente richiesto e utilizzato, ha diversi punti deboli per cui non è sempre consigliato adottarlo, ma anzi sarebbe meglio evitarlo.

E' davvero così utile il Curriculum europeo

4 motivi per evitare il Curriculum europeo

Quante volte esaminando un’inserzione avrai letto ‘si accettano solo Curricula in formato europeo‘ ? E’ una verità, ma purtroppo NON una buona verità. Il Curriculum europeo come la sua evoluzione Europass è un CV non adatto a tutti, ne’ dal punto di vista dei candidati ne’ da quello delle aziende che assumono. Non piace, ma continua ad essere utilizzato perchè è uno standard, dal sapore quasi masochistico. Sono 4 i maggiori punti di debolezza che minano la sua utilità:

Punto 1 – non mostra chi sei veramente

Con la sua austera struttura standard mira a uniformare, impedendo a chiunque la possibilità di distinguersi. Presentandoti in modo freddo e impersonale non mette in luce la tua vera personalità, le tue attitudini e le tue ambizioni, in quanto presentare solo le tue esperienze lavorative e la tua formazione non basta. In tanti ambienti specialmente creativi l’essere uniformi non aiuta ma al contrario penalizza. Questo standard non funziona, perchè il presentarti per ciò che sei davvero è fondamentale.

Punto 2 – è poco gestibile per i candidati

Con il suo formato unico e fisso rende difficile la sua compilazione in quanto, specialmente se sei alle prime armi e hai poca o nessuna esperienza lavorativa, tendi a lasciare vuoti dei campi o a riempirli con informazioni improvvisate o non veritiere. Questo fattore impedisce inoltre di mettere in risalto i tuoi punti di forza, che dovrai tralasciare per adeguarti ai campi da compilare.

Punto 3 – è poco funzionale per le aziende

Con un formato che presenta 1/3 di spazio di soli titoli, ti consente di compilarlo solo per i restanti 2/3 della pagina, il che lo rende particolarmente lungo in caso abbia intenzione di inserire molte informazioni e/o molte esperienze. Questo non giova le aziende, che avendo a che fare con montagne di lunghi Curricula impiegheranno molto più tempo per la selezione, durante la quale quelli in formato europeo potrebbero essere i primi ad essere scartati.

Punto 4 – è una convinzione italiana

Con la promessa di far trovare un posto di lavoro prima degli altri, il Curriculum europeo rappresenta un’ennesima convinzione italiana secondo la quale il ‘come si è sempre fatto‘ sia il modo migliore di fare le cose, dileggiando quindi le altre forme di CV che (fortunatamente) sono tanto in voga tra creativi, artisti e altre figure professionali. Considerando poi il fatto che fuori dall’Europa e anche in alcuni paesi europei non è visto di buon occhio, è un valido motivo per non presentarlo neanche in Italia.

Meglio scegliere un altro Curriculum?

A meno che non ti venga espressamente richiesto in un’inserzione a cui sei interessato, NON inviare un Curriculum europeo, bensì studia altri modi per presentarne uno, che sia un formato semplice o uno creativo. La cosa più importante qualunque tipologia sceglierai, specialmente se hai esperienze di lavoro saltuarie o sei stato fermo per molto tempo, è mettere in risalto il meglio di te così da farti notare.

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