FUNemployment – cosa cambia

FUNemployment – cosa cambia

Ed eccomi qui di nuovo, per spiegare cosa sta succedendo. Come avrai sicuramente notato nell’ultimo periodo, in FUNemployment sta accadendo qualcosa: la mancanza di tempo e impegni incombenti hanno portato me, ideatore Continua a leggere »

Estate: 6 cose non fatte da fare nella prossima

Estate: 6 cose non fatte da fare nella prossima

Recitava un famoso tormentone anni ’80, L’estate sta finendo, un anno se ne va… ln effetti, tempo pochi mesi e il 2015 volgerà al termine… Nel frattempo, saremo riusciti ad ottenere e Continua a leggere »

Fotografia, un aiuto perfetto

Fotografia, un aiuto perfetto

Non è mai una buona idea sprecare il tuo tempo senza fare nulla, specialmente quando ti senti davvero triste e solo. Non è mai una buona idea chiuderti in te stesso e Continua a leggere »

Kuuasema presenta Supersonic

Kuuasema presenta Supersonic

Kuuasema, studio finlandese di sviluppatori di videogiochi indie, è lieto di presentare Supersonic, un semplice e adrenalinico gioco con grafica stile neon che si basa tutto su musica e velocità, con una Continua a leggere »

Call center, i cattivi contro i buoni

Call center, i cattivi contro i buoni

Disoccupazione, tema caldo quanto attuale. Anche nelle grandi città il lavoro latita e pur avendo la ferma volontà le possibilità disponibili sono scarse o nulle. Specialmente se non hai grande esperienza lavorativa Continua a leggere »

 

FUNemployment: è tempo di vacanze

FUNemployment si prende una pausa ma non si ferma del tutto

Arriva agosto ed è tempo di vacanze, per tutti. Finalmente sono arrivate le ferie e, dopo 6 mesi di lavoro, anche FUNemployment si prende un periodo di meritato riposo. Il blog riprenderà con le sue rubriche giovedi 30 agosto, mentre le attività sui social diminuiranno ma non si fermeranno del tutto.

FUNemployment si prende una pausa ma non si ferma del tutto

Arrivano le ferie anche per FUNemployment

Se già ci segui su Facebook e Twitter tanto di guadagnato, mentre se non ci segui ancora è un buon momento per farlo: come detto, sui social le attività saranno minori ma non si fermeranno, affrontando temi più leggeri. Niente tecnicismi e cose troppo astruse in quanto non rientrano nel nostro stile, ma argomenti nuovi e decisamente più easy, affrontati con la leggerezza e con l’ironia che ci contraddistingue.

Computer, smartphone e tablet sono nostri grandi alleati e te che ci segui (o ci lavori) lo sai bene, ma ad agosto è ora di usarli con moderazione! Le vacanze sono fatte per essere godute, e anche noi di FUNemployment vogliamo godercele come di sicuro ogni altra persona di questo mondo.

Detto questo, ti chiediamo di non dimenticare di seguirci, ma soprattutto, ti auguriamo BUONE VACANZE E BUON RELAX!

Lo staff di FUNemployment

Gamble your Chance, prima di partire

Quando ci metti tutto te stesso, tutto è possibile

Poche settimane fa si è parlato di SVE, di cos’è e di come si strutturano i suoi progetti, a chi è rivolto e quali sono i suoi obiettivi e benefici per i partecipanti. Un impegno che ti cambia la vita, che ti apre la mente e ti mette in contatto con nuove culture e stili di vita, quindi un’esperienza da fare, assolutamente.

Ora passiamo al sottoscritto, che vuole raccontare la sua storia. Sono stato selezionato per un importante progetto SVE Erasmus+ in Slovenia, più precisamente a Zagorje ob Savi, un piccolo paese vicino Lubiana: Gamble your Chance è promosso e ospitato dall’associazione slovena MC ZOS, mentre io sono stato inviato dall’associazione italiana Vicolocorto.

Progetto Gamble your Chance, promosso e ospitato da MC ZOS in collaborazione con Vicolocorto

Prima di iniziare il mio SVE con Gamble your Chance

Nel progetto Gamble your Chance collaborerò all’organizzazione di eventi nel territorio locale, come concerti e manifestazioni sportive, di attività informali per i giovani e per gli anziani come workshop vari e gruppi di interesse, nonchè sostegno motivazionale. Ci sarà logistica, lavoro individuale e di gruppo all’insegna dell’educazione non formale, per combattere tutti insieme le barriere sociali. Dico questo prima di partire, ma so che lì mi si aprirà un nuovo mondo, e sono pronto alla sfida!

Partecipare non è stato particolarmente difficile, ecco i passaggi affrontati:

  • ho inviato sul sito ufficiale dei progetti SVE un Curriculum Vitae in formato europeo e una breve lettera di presentazione, entrambi in inglese;
  • sono stato contattato dall’associazione ospitante slovena per un colloquio su Skype, sempre in inglese, in cui mi è stato spiegato il programma e gli obiettivi di Gamble your Chance;
  • ho avuto la conferma di essere stato accettato, sempre su Skype;
  • ho riempito un breve questionario riguardo la mia motivazione nei confronti del progetto;
  • ho scelto un’opzione di viaggio per raggiungere la zona, comprando poi i biglietti online (il costo sarà poi rimborsato) non appena ho avuto il via libera;
  • ho inviato l’apposita documentazione di progetto firmata a entrambe le associazioni.

Detto così sembra un po’ macchinosa come cosa ma non lo è, se la affronti con relax e con tranquillità non è affatto pesante.

Riguardo questo progetto sono estremamente motivato, determinato e pronto, in quanto la conversazione ed il rapporto umano sono sempre state cose in cui ho creduto fermamente. Sono pronto a dare un aiuto a chiunque ne richieda, ascoltare e dare consigli sempre in modo cordiale e positivo, perchè la positività porta altra positività, RICORDIAMOCELO!

Credo in questa nuova esperienza come condivisione di conoscenza, un modo per crescere umanamente oltre che professionalmente, perchè sono sicuro che sarà un’occasione per diventare una persona nuova, più aperta mentalmente, più saggia e più sciolta, maturando psicologicamente esplorando poi nuovi stili di vita e nuove culture. Il mio obiettivo? Aprire ancora di più la mia mente, pensando fuori dagli schemi che ci facciamo nella nostra vita.

Quando ci metti tutto te stesso, tutto è possibile

Gamble your Chance cambierà la mia vita e sono certo che al mio ritorno sarò un ragazzo nuovo, con la voglia di condividere le mie rinnovate conoscenze e raccontare le esperienze vissute.

Darò il meglio di me impegnandomi a fondo, sono pronto con tutto me stesso e non aspetto altro.

Alessandro Mariani

Che lo streaming sia con voi!

Lo streaming musicale e la nuova frontiera dell'intrattenimento online

Una sfida a tempo di musica è quella che sta vedendo coinvolti tre grandi piattaforme per lo streaming musicale (Spotify, Tidal, Apple Music), ognuna delle quali, a suo modo, cerca di accaparrarsi la maggior fetta di pubblico possibile. Vediamo dunque di sbrogliare il bandolo dell’intricata matassa che si è formata, identificando magari qual è il programma migliore tra quelli elencati.

Anzitutto, cosa s’intende per streaming? Wikipedia dice che si tratta di un flusso di dati audio (ma anche video) trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. In parole povere, potete spararvi tutta la discografia degli Iron Maiden (vicini permettendo) grazie a un pc e a una connessione Internet.

Certo, fa strano pensare che fino a ieri per vedere il proprio cantante preferito cantare dal vivo era indispensabile recarsi nel luogo dove si sarebbe esibito, mentre oggi basta un click con il mouse per vedere il concerto, stando seduti comodamente su una poltrona. Non credete? Ma fa parte dell’evoluzione tecnologica che stiamo vivendo, giusta o sbagliata che sia.

Lo streaming musicale e la nuova frontiera dell'intrattenimento online

CHE LO STREAMING SIA CON VOI!

Quale è stato quindi il primo servizio di streaming a nascere e a dare l’input ad altre aziende affinché ne seguissero le orme? Che domande… Spotify. Dall’anno della sua nascita, nel 2008, ad oggi, l’azienda ha saputo attrarre a sé più di 60 milioni d’utenti, paganti o no. Estremamente facile da utilizzare, permette di scegliere tra milioni di brani per creare la propria libreria musicale. Due le alternative di fruizione tra cui scegliere: l’opzione free, per cui non si caccia un euro, ma che è piena zeppa di pubblicità e ti fa sentire la musica che vuole lei, e quella premium che, avrà anche il problema del costo, comunque irrisorio (10 € al mese), ma almeno non sfrutta il traffico dati, offrendo inoltre la possibilità di sentire l’audio in alta qualità. Alla fine, gli utenti sono tutti soddisfatti, gli artisti un po’ meno, sembra che infatti non vengano adeguatamente ricompensati.

E’ così che è nato (o per meglio dire, rinato) Tidal, servizio svedese di streaming acquistato dal rapper ed imprenditore Jay Z, che pensava di aver fiutato l’occasione per arricchirsi ancora di più, ma ha invece fatto un grosso buco nell’acqua. A un mese dalla sua nascita, infatti, Tidal sembra avere lo stesso ciclo di vita di una farfalla. A sfavore di Tidal, il prezzo veramente poco economico per divenire abbonati, che si è cercato di giustificare con l’alta qualità del suono e gli esclusivi contenuti offerti (se lallero). Ma, dal momento che gli utenti non c’hanno scritto in faccia Joe Condor, Tidal è stato solo visto come il cugino sfigato di Spotify, che si è confermato come un servizio impossibile d’abbattere.

Ma la storia non finisce qui: altri antagonisti stanno infatti facendo capolino, pronti a sferrare temibili attacchi per conquistare il primato in un mercato capace di far lievitare il conto in banca di chi ci scommette. Apple, un’azienda da sempre in prima linea nell’anticipare ciò che fa tendenza, ha deciso finalmente di puntare sullo streaming, lanciando un suo personale servizio che, alla modica cifra di 10 € (quanto Spotify insomma), offre contenuti audio, ma anche video, autoprodotti. Inoltre, rifacendosi in parte a Facebook, in parte a Myspace, gli artisti creano la propria bacheca, fatta di musica, video, foto e interagiscono così con l’universo circostante.

Si capisce da questa summa come la scelta in fatto di streaming sia veramente ardua: di fatti, molte persone tendono a prediligere ciò che è semplice e intuitivo. D’altro canto, è vero che tale mercato si sta aprendo a nuove prospettive, sempre più futuristiche.

E’ quindi presto per decretare una fine e un unico vincitore. Noi utenti ci possiamo solo augurare che il mercato non si saturi e che le aziende siano abbastanza sagge da non privilegiare la quantità, a scapito della qualità. Per il resto, che lo streaming sia con noi!

Gabriele Fortuna

SVE, un’occasione per la vita

Cos'è lo SVE?

Qualche settimana fa si parlava di volontariato e di quanto sia giusto o meno lavorare gratis, adesso parliamo sempre di volontariato, ma in contesto decisamente diverso: parliamo di esperienze di volontariato all’estero.

E’ sempre un po’ traumatico uscire dalla nostra zona di comfort, ma se lo facciamo per una causa in cui crediamo fermamente il disagio non è poi così pesante: mentre ci si impegna in diversi ambienti imparando nuove lingue e scoprendo nuove culture, con lo SVE il volontariato diventa un’opportunità per crescere professionalmente nel mondo del lavoro, oltre ad essere una cosa che fa bene a noi stessi.

Cos'è lo SVE?

Crescita professionale e umana con lo SVE

Cos’è lo SVE? Il Servizio Volontario Europeo è un percorso professionale rivolto ai giovani dai 17 ai 30 anni, ai quali viene concesso di vivere all’estero fino a 12 mesi, collaborando con associazioni culturali in attività no profit, con costi di vitto, alloggio e viaggio coperti e anche un rimborso spese per la mansione svolta. Oltre a questo, lo SVE è un’ottimo modo per avere più consapevolezza nel mondo del lavoro, crescendo inoltre umanamente grazie allo stare in contatto con contesti sociali diversi dal tuo, imparando una nuova lingua, dando una mano a chi ha bisogno e aprendo quindi la tua mente.

Le attività che vengono svolte sono svariate, come ad esempio organizzazione eventi, attività ricreative, workshop vari, sostegno e assistenza per anziani, bimbi o disabili e altre ancora. In primis sono richieste poche cose:

  • un po’ di propensione al rapporto umano;
  • voglia di mettersi in gioco;
  • voglia di uscire dalla solita routine;
  • voglia di aprire la mente e pensare fuori dagli schemi;
  • masticare un po’ di inglese;
  • avere documenti di riconoscimento in regola;
  • mandare un CV e una lettera di presentazione in inglese sul sito ufficiale SVE al progetto che più ti interessa.

Il Servizio Volontario in Europa per crescere

L’inglese può rappresentare uno scoglio? Ti basta masticarlo un po’. Non aver paura di ciò, perchè nel corso dei vari progetti si terranno workshop sia per imparare la lingua locale che per imparare e migliorare il tuo inglese, ed ecco che lo SVE corre in tuo aiuto anche a livello linguistico.

Hai meno di 30 anni? Hai voglia di metterti in gioco e dare una svolta alla tua vita? Che tu stia studiando o abbia già un lavoro, l’esperienza SVE è da fare, non perdere l’occasione!

Scrivere, per ricominciare

La grande importanza dello scrivere

Può succedere spesso, a ognuno di noi, di passare dei momenti difficili nella nostra vita qualsivoglia il motivo. Può succedere spesso, a ognuno di noi, di non saperne uscire. Sono momenti in cui siamo deboli, inermi e a volte anche suscettibili, e in momenti come questi il prendere per mano le proprie passioni può dare un aiuto di dimensioni smisurate: ciò che possiamo fare è prendere carta e penna o un computer e iniziare a scrivere.

La grande importanza dello scrivere

L’importanza dello scrivere, come rinascita

Scrivere può dare tanto, può far emozionare, può arricchire ancor più una passione già grande e, in tanti casi, può addirittura salvare la vita. Uno di questi casi è quello della giovane Serena Catalano, che ha sconfitto un grande male grazie alla sua passione per il cinema, per il quale ha iniziato a scrivere rendendolo una vera e propria ragione di vita con una determinatezza e una risolutezza estrema, fino al momento in cui la passione è diventata un lavoro e si è trasferita in Francia per trovare la svolta.

Caso isolato? Affatto, perchè quella di Serena è stata una vittoria grandiosa grazie alla voglia di non arrendersi, di lottare con tutta se stessa con la forza ritrovata malgrado il male: una forza che tutti possiamo trovare per reagire e prendere a calci i nostri demoni, di qualunque natura essi siano.

Quante volte trovandoti ad un passo dal baratro capisci di voler dare un’altra piega alla tua vita o di ritrovare ciò che ami davvero? Non è solo una questione di disoccupazione e di stare professionalmente fermi, ma di dare il giusto spazio a quello in cui credi veramente, esternando le tue emozioni e condividendole con gli altri. E’ proprio in quel momento che devi iniziare a scrivere, mettendoci del tuo e trasmettendo tutto ciò che senti dentro!

Scrivere, prima di tutto

Il futuro è sconosciuto e il cammino sarà ancora lungo, la meta sarà lontana ma non la raggiungerai mai se non fai il primo passo. Prendi la tua penna o il tuo computer ora e inizia a scrivere.

Qualcuno parla male o non ti da’ fiducia? FREGATENE! Qualunque cosa tu abbia nella testa, che sia una poesia, uno scherzo poetico, un racconto o addirittura un romanzo, un articolo per il tuo blog o da inviare ad una rivista che ti piace particolarmente, scrivila, condividila e appaga la tua mente!

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