Curriculum vitae

Curriculum europeo, 4 motivi per evitarlo

E' davvero così utile il Curriculum europeo

Qualche settimana fa abbiamo affrontato il tema del Curriculum Vitae, spiegando come scriverlo e come presentarlo. Abbiamo parlato di Curriculum online, infografica, Curriculum social e altri, ma non abbiamo affrontato uno dei più diffusi, il Curriculum europeo: sebbene sia largamente richiesto e utilizzato, ha diversi punti deboli per cui non è sempre consigliato adottarlo, ma anzi sarebbe meglio evitarlo.

E' davvero così utile il Curriculum europeo

4 motivi per evitare il Curriculum europeo

Quante volte esaminando un’inserzione avrai letto ‘si accettano solo Curricula in formato europeo‘ ? E’ una verità, ma purtroppo NON una buona verità. Il Curriculum europeo come la sua evoluzione Europass è un CV non adatto a tutti, ne’ dal punto di vista dei candidati ne’ da quello delle aziende che assumono. Non piace, ma continua ad essere utilizzato perchè è uno standard, dal sapore quasi masochistico. Sono 4 i maggiori punti di debolezza che minano la sua utilità:

Punto 1 – non mostra chi sei veramente

Con la sua austera struttura standard mira a uniformare, impedendo a chiunque la possibilità di distinguersi. Presentandoti in modo freddo e impersonale non mette in luce la tua vera personalità, le tue attitudini e le tue ambizioni, in quanto presentare solo le tue esperienze lavorative e la tua formazione non basta. In tanti ambienti specialmente creativi l’essere uniformi non aiuta ma al contrario penalizza. Questo standard non funziona, perchè il presentarti per ciò che sei davvero è fondamentale.

Punto 2 – è poco gestibile per i candidati

Con il suo formato unico e fisso rende difficile la sua compilazione in quanto, specialmente se sei alle prime armi e hai poca o nessuna esperienza lavorativa, tendi a lasciare vuoti dei campi o a riempirli con informazioni improvvisate o non veritiere. Questo fattore impedisce inoltre di mettere in risalto i tuoi punti di forza, che dovrai tralasciare per adeguarti ai campi da compilare.

Punto 3 – è poco funzionale per le aziende

Con un formato che presenta 1/3 di spazio di soli titoli, ti consente di compilarlo solo per i restanti 2/3 della pagina, il che lo rende particolarmente lungo in caso abbia intenzione di inserire molte informazioni e/o molte esperienze. Questo non giova le aziende, che avendo a che fare con montagne di lunghi Curricula impiegheranno molto più tempo per la selezione, durante la quale quelli in formato europeo potrebbero essere i primi ad essere scartati.

Punto 4 – è una convinzione italiana

Con la promessa di far trovare un posto di lavoro prima degli altri, il Curriculum europeo rappresenta un’ennesima convinzione italiana secondo la quale il ‘come si è sempre fatto‘ sia il modo migliore di fare le cose, dileggiando quindi le altre forme di CV che (fortunatamente) sono tanto in voga tra creativi, artisti e altre figure professionali. Considerando poi il fatto che fuori dall’Europa e anche in alcuni paesi europei non è visto di buon occhio, è un valido motivo per non presentarlo neanche in Italia.

Meglio scegliere un altro Curriculum?

A meno che non ti venga espressamente richiesto in un’inserzione a cui sei interessato, NON inviare un Curriculum europeo, bensì studia altri modi per presentarne uno, che sia un formato semplice o uno creativo. La cosa più importante qualunque tipologia sceglierai, specialmente se hai esperienze di lavoro saltuarie o sei stato fermo per molto tempo, è mettere in risalto il meglio di te così da farti notare.

Lettera di presentazione, sai scriverla?

Come si scrive una lettera di presentazione?

Dopo aver preparato il tuo Curriculum Vitae, curato nella forma e nei contenuti, è arrivato il momento di lavorare su un altro importante elemento che ti aiuterà nella ricerca di un lavoro, la lettera di presentazione. Rafforzare le tue competenze e motivare la tua candidatura è ormai fondamentale per fare una buona prima impressione a chi ti esaminerà. Ma qual’è il modo per scrivere una lettera di presentazione in modo corretto? La risposta è sempre una:

DIPENDE

Come con il tuo CV, anche con la lettera di accompagnamento devi farti notare da chi ti esaminerà ed emergere tra le altre candidature, mostrando oltre alle tue competenze anche la tua motivazione.

Come si scrive una lettera di presentazione?

Una buona lettera di presentazione per il tuo valore aggiunto

Una buona lettera di presentazione sarà un’anteprima al tuo Curriculum e allo stesso tempo un rafforzamento di quest’ultimo nonchè delle tue skills, dimostrando anche la tua determinazione ad avere quel posto di lavoro (non a caso si chiama anche lettera motivazionale). Non c’è una modalità precisa di scrittura, ma si può seguire uno schema orientativo e qualche consiglio utile, iniziando dall’impostazione. Partendo dall’alto avrai:

  • a sinistrainformazioni personali, come nome e cognome, indirizzo civico, CAP, città e recapiti telefono, cellulare ed e-mail;
  • a capo, a destrainformazioni sul destinatario, come nome dell’azienda (con intestazione ad esempio Spa, Srl o altre), indirizzo civico, CAP e città;
  • a capo, a destra - luogo e data di scrittura della lettera;
  • a capo, a sinistraoggetto della lettera;
  • a capo, a sinistrariferimento del destinatario e dell’inserzione (se ti stai candidando ad una posizione aperta);
  • a capoparagrafo corpo del testo;
  • a capobreve paragrafo motivazionale, in cui spieghi la tua determinazione;
  • a caporingraziamenti e saluti;
  • a capo, a destrafirma.

La forma base sarà più o meno così:

Forma base di una lettera di presentazioneNella stessa impostazione base, ricorda poi di:

  • mantenere lo stesso font senza fronzoli particolari;
  • utilizzare uno stile più simile possibile a quello del Curriculum;
  • spiegare meglio ciò che è poco chiaro o assente nel Curriculum;
  • variare il corpo a seconda della natura della candidatura (reperita o spontanea);
  • variare il corpo a seconda della tua natura (primo impiego o nuovo impiego);
  • personalizzare e settorializzare in base alla natura del lavoro per cui ti stai presentando;
  • inserire sempre qualche riga riguardo la tua motivazione;
  • allegare sempre la lettera quando invii il tuo Curriculum via e-mail;
  • firmare sempre la lettera anche a penna per quando dovrai consegnarla a mano.

Il tutto non deve superare una sola pagina, che stampata dovrà avere un aspetto pulito, senza macchie ne’ difetti.

Evita infine alcuni errori che possono compromettere l’efficacia della tua lettera, come errori grammaticali e/o di distrazione, anacronistiche abbreviazioni come Lei Voi Vs. in maiuscolo, ripetizioni di informazioni già presenti nel CV o, quello forse più grave, utilizzare lettere precompilate senza un minimo di personalizzazione.

Spendere qualche minuto in più per un buon lavoro non ti costa niente quando hai tempo da vendere, la prossima volta che invierai un Curriculum Vitae dai uno sguardo anche a quella che diventerà la sua lettera di presentazione.

Curriculum Vitae, come presentarlo?

Una forma adatta al tuo Curriculum Vitae

Oltre ad aver scelto in che modo redigerlo, è necessario dare al tuo Curriculum Vitae una forma estetica. Come le modalità di scrittura ne esistono svariate, è una scelta soggettiva ma la risposta su come scegliere quella adatta, ricordandoci che parliamo sempre di fattore umano, è sempre una:

DIPENDE

Dipende da chi lo leggerà, dalla natura del suo destinatario. Puoi scegliere un aspetto formale e austero, uno creativo e più fantasioso, o addirittura un’ibridazione tra stili. L’importante è in ogni caso far spiccare attraverso l’estetica i tuoi punti di forza e le tue skills cardine.

Una forma adatta al tuo Curriculum Vitae

Un modello per il tuo Curriculum Vitae

L’aspetto estetico del tuo Curriculum Vitae è quello che immediatamente cattura l’attenzione di chi lo riceverà, è estremamente importante quindi che sia ordinato e consono in base all’evenienza. Ad esempio, per un colloquio in banca dovrai averne uno particolarmente inquadrato, mentre per un ambiente creativo e più informale, magari giovane, puoi sbizzarrirti maggiormente.

Tieni conto quindi mentre scrivi il tuo CV dello stile che adotterai, sempre soggettivo, ma ricorda piccoli consigli che possono davvero far la differenza:

  • adotta una formattazione ordinata utilizzando un solo font standard per i testi, come un Arial o un Times New Roman (o un Verdana se hai un Curriculum online), e un solo font per i titoli, ovviamente più grande e che si integri con la natura del tuo CV, che può essere base per quelli più formali o espansivo per quelli più creativi;
  • scegli una dimensione leggibile e che non renda i testi troppo confusionari;
  • aggiungi un tocco di colore ai titoli se stai scrivendo un Curriculum Vitae in stile creativo;
  • dosa bene gli spazi tra un contenuto e l’altro, facendo ben attenzione alle sezioni;
  • ordina bene utilizzando quando possibile elenchi o tabelle.

Se ne hai bisogno o non hai idee particolari, scegli un modello precompilato (come un Europass).

Il Curriculum Vitae approda nel web

Questo per quanto riguarda un Curriculum cartaceo, ma negli ultimi anni, grazie alle tecnologie di internet in continua evoluzione, il Curriculum approda anche nel web. Il web e gli aspetti social di quest’ultimo hanno portato ad uno stravolgimento totale delle regole convenzionali, in quanto nuove forme e nuovi stili creativi hanno preso vita, rendendo dinamici e persino interattivi quelli che prima erano semplici fogli di presentazione.

Indipendentemente da uno stile formale o informale e alla soggettività di chi lo scrive, col web nascono Curricula come:

  • infografiche, in cui la grafica ha la priorità rispetto ai testi grazie a grafici, schemi o mappe concettuali;
  • CV web, veri e propri siti che fanno da Curriculum;
  • presentazioni, in cui si illustrano con pagine scorrevoli le proprie esperienze;
  • video curricula, in cui il candidato si presenta per far conoscere le proprie skills mettendo poi il video online (tipo podcast);
  • CV interattivi, che permettono l’interazione dei lettori (tipo sito o addirittura videogioco);
  • fake social, che imitano la grafica dei social come Facebook, Twitter o Linkedin;
  • CV social, che risiedono proprio in una pagina o in un profilo social.

Che voglia essere tradizionale o innovativo le proposte sono tante, ma spetterà solo a te decidere quale forma vorrai adottare. Fallo con buonsenso e ricordati sempre di settorializzare, mettendo sempre in risalto il meglio di te.

Curriculum vitae, come scriverlo?

Una prima intestazione di Curriculum Vitae

Scrivere un Curriculum Vitae è un passo verso il mondo del lavoro che tutti dovremmo fare, l’importante è però scriverlo in modo corretto ed efficace. Esistono svariati modi per farlo oltre che svariati formati di Curricula dai più formali e imposti a quelli più creativi e fantasiosi; quale può essere quello più adatto al tuo caso? Proprio come nel fattore umano, la risposta è una sola:

DIPENDE

Col tuo Curriculum ti presenterai in modo da emergere tra le tante altre candidature che arriveranno all’azienda scelta, deve essere quindi interessante e mettere in primo piano i tuoi punti di forza.

Una prima intestazione di Curriculum Vitae

Tanti modi per scrivere un Curriculum

La modalità di scriverlo è sicuramente soggettiva, in quanto non esiste un vero e proprio standard e può essere affrontato come meglio si crede. Tuttavia si può pensare ad una scaletta orientativa, almeno per farsi una prima idea di come andremo a compilare il nostro foglio di presentazione. Ciò che serve innanzitutto è:

  • Dati anagrafici con i tuoi recapiti, e-mail e possibilmente foto;
  • Breve descrizione di ciò di cui ti occupi, facoltativa ma che può già rendere un’idea;
  • Esperienze lavorative dalla più recente alla più datata, specificando per ognuna luogo di lavoro, settore, mansione e periodo in cui si è lavorato;
  • Formazione dalla più recente alla più datata, seguendo le stesse regole delle esperienze lavorative;
  • Istruzione che hai seguito dalle scuole superiori in poi (quindi anche università/master), includendo le votazioni finali.

Si prosegue poi con capacità e competenze personali (skills):

  • Lingue straniere indicando le lingue conosciute ed il loro livello per lo scritto, il parlato ed il compreso;
  • Capacità e competenze sociali in cui indicherai le tue capacità di lavorare in gruppo e al contatto con le persone;
  • Capacità e competenze informatiche specificando tutto ciò che sai fare in modo migliore nel campo dell’informatica (quindi anche le tue competenze online);
  • Capacità e competenze artistiche indicando quali attività artistiche hai già svolto o prediligi;
  • Altre capacità e competenze;
  • Patente in tuo possesso;
  • Hobby e passioni.

Ricordati poi alla fine di tutto di:

  • Autorizzare il trattamento dei dati personali ai sensi del decreto legge 196/2003;
  • Firmarti e firmare anche a penna se devi presentare di persona il tuo CV.

Curriculum settorializzato

In base al contesto e a chi invierai il tuo Curriculum, cerca sempre di settorializzarlo: nascondi elementi di poco rilievo e metti in vista quelli più affini alla posizione lavorativa per cui ti sei candidato, mostrando i tuoi punti di forza affinchè possano essere subito notati. Se hai svolto più attività di diversa natura, è opportuno creare più versioni del tuo Curriculum a seconda di chi sarà il destinatario.

Il Curriculum ideale non deve superare le 2/3 pagine in quanto troppe informazioni, talvolta dissonanti, possono generare confusione. Ricorda di scrivere sempre in prima persona perchè sei sempre te a raccontarti ed evita, infine, errori di ortografia e strafalcioni che possono compromettere quello che potrebbe essere un ottimo lavoro.

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