Informatica

Informatica e tecnologia, amici o nemici?

L'informatica e l'innovazione nella nostra vita

E’ un’eterna diatriba tra scuole di pensiero quella che riguarda il ruolo dell’informatica e dell’evoluzione tecnologica nella nostra vita: c’è chi pensa che siano un bene ed una comodità chi invece pensa siano il male assoluto. Un confronto tra idee, che negli anni con l’avvento di smartphone, cloud e altre innovazioni è divenuto però sempre più aspro.L'informatica e l'innovazione nella nostra vita

Come l’informatica e internet ci cambiano la vita

Alla luce di tutto non c’è un giusto o uno sbagliato, tutto è soggettivo e si basa solo ed esclusivamente all’utilizzo che ne facciamo. Mentre ci costringe a stare al passo coi tempi, l’innovazione ci offre un mare infinito di strumenti che possiamo utilizzare a nostro favore in quanto accessibili a tutti: basta pensare alle automobili che assistono alla guida, sistemi di sicurezza, forni intelligenti e altro, o per quanto riguarda internet a social media o piattaforme per creare siti e/o blog senza troppe conoscenze tecniche, a portali informativi o di servizio e altro ancora.

Sono opportunità che l’informatica insieme al web ci regalano a più soluzioni, che siano esse a livello umano, dilettantistico o professionale, che possono essere:

  • stare in contatto con persone già conosciute nella realtà o conoscerne nuove attraverso i social network, messaggistiche istantanee o videogiochi online di gruppo;
  • reperire informazioni e studiare su siti tematici e guide specifiche;
  • confrontare o acquistare prodotti direttamente dal proprio computer o dispositivo mobile;
  • effettuare pagamenti come bollette, ricariche telefoniche o prenotazioni varie senza recarsi nei posti specifici;
  • cercare lavoro su portali o social dedicati inviando direttamente il proprio Curriculum Vitae;
  • stimolare la curiosità per approcciare e coltivare una passione, trovando nuove idee con la possibilità di farla diventare un lavoro;
  • creare un proprio sito o blog con una tematica varia senza conoscere linguaggi tecnici;
  • sfruttare la realtà aumentata per avere informazioni su elementi della vita reale, meteo o altro;
  • svagarsi guardando film, video online, giocando ai videogiochi o ascoltando musica;
  • condividere contenuti multimediali con altre persone ovunque (grazie al cloud);
  • semplificare la vita.

Tutto a nostro favore a quanto pare, visto che ogni minimo aspetto di ciò è ormai accessibile anche dai nostri cellulari, tablet e tv, dispositivi sempre più evoluti e sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo ricordarci tuttavia del rovescio della medaglia, cioè del fatto che coi tempi che corrono diveniamo sempre più schiavi di questa tecnologia, tanto da non poter più farne a meno compromettendo talvolta i nostri rapporti umani.

Quanto possono essere invasive informatica e tecnologia insieme?

Possono essere estremamente pericolosi gli effetti indesiderati che informatica e tecnologie moderne insieme ci portano, ad esempio:

  • sostituire rapporti reali con virtuali estraniandosi dalla realtà;
  • adottare un linguaggio povero fatto di abbreviazioni;
  • conoscere persone sbagliate rischiando di subire molestie varie (come stalking);
  • essere vittime/responsabili di cyberbullismo;
  • essere sempre tracciabili e reperibili ovunque si possa essere;
  • finire vittime di truffe online o effettuare pagamenti sbagliati;
  • scaricare materiale nocivo per il proprio computer o dispositivo;
  • cadere in siti non affidabili e reperire informazioni errate;
  • utilizzare compulsivamente cellulare/tablet/computer da divenirne dipendenti;
  • divenire sedentari e inattivi;

e infine, divenire totalmente incapaci di fare qualcosa nella propria vita senza un oggetto tecnologico tra le nostre mani.

E’ il web ad avere un ruolo maestro in tanti casi, quel web che anno dopo anno entra sempre più attivamente in ogni aspetto della nostra vita, nel bene e nel male. Concludendo, si può dire che, il fatto dell’essere posseduti dalle nuove tecnologie e dipendere da loro, non rappresenta tassativamente un male ma neanche un bene totale, basta accoglierle e maneggiarle con buonsenso.

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